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giovedì 14 novembre 2013

FILIPPINE,TIFONE HAIYAN: ANCORA CADAVERI NELLE STRADE,PIU' DI 2.300 I MORTI ACCERTATI.

Sono ancora molti i cadaveri che giacciono nelle strade delle aree colpite dalla furia del tifone Haiyan che si e’ abbattuto sulle Filippine l’8 novembre. Le squadre di soccorso presenti a Tacloban, la capitale della provincia di Leyte, quella maggiormente colpita dal tifone, cercano di farsi largo tra le macerie, scavando nel fango per recuperare i corpi di quanti hanno perso la vita nel disastro. Le autorita’ filippine hanno riferito che sono al momento almeno 2.357 i morti accertati. Il ministro della Difesa, Voltaire Gazmin, ha ammesso le difficolta’ incontrate nel recupero dei cadaveri, dovute all’enorme quantita’ di detriti provocata da Haiyan che complica il lavoro dei soccorritori.


L’ONU: “AIUTI TROPPO LENTI” - Sono stati finora troppo lenti gli aiuti ai sopravvissuti delle Filippine colpite dal devastante passaggio del tifone Haiyan: lo ha ammesso Valerie Amos, sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari e coordinatore dei Soccorsi di Emergenza, in visita a Manila. “La situazione e’ spaventosa”, ha osservato la baronessa Amos. “Coloro che sono riusciti ad andarsene lo hanno gia’ fatto, molti di piu’ ci stanno provando. La gente ha un disperato bisogno di aiuto, e noi adesso dobbiamo accordare loro assistenza. Stanno gia’ dicendo che ci ha messo troppo ad arrivare, e garantire una sua piu’ rapida fornitura e’ la nostra priorita’ immediata. Sento”, ha sottolineato, “che li abbiamo abbandonati. Ci sono ancora aree che non siamo stati di raggiungere dove gli abitanti sono alla disperazione. Spero davvero che nelle prossime 48 ore”, ha aggiunto, “tutto cio’ cambiera’ in maniera significativa”

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