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lunedì 25 agosto 2014

LA DOMANDA DEL GRUPPO DI OLTRE 2000 "ARCHITETTI ED INGEGNERI PER LA VERITA' SUL 9/11"

Sul sito www.ae911truth.org, oltre 400 architetti ed ingegneri strutturali professionisti (ognuno elencato con nome, cognome e qualifiche verificate), ed oltre 2.000 collaboratori (studenti di ingegneria e ricercatori privati) pongono la seguente domanda (la lista completa dei membri del gruppo è consultabile qui. Il numero di collaboratori aumenta di giorno in giorno, quindi i numeri qui riportati possono non essere aggiornati.):

Perchè i tre "crolli" avvenuti al WTC l'11 settembre 2001 presentano tutti PIU' DI DIECI CARATTERISTICHE spiegabili SOLO con demolizioni controllate, e contemporaneamente NON MOSTRANO NESSUN ELEMENTO in comune con i crolli spontanei?

Troverete schiere di debunkers e disinformatori pronti a parlare del falso problema dell'inizio dei crolli, o delle temperature raggiunte dagli incendi e della loro estensione, ma mai nessuno che voglia affrontare seriamente il problema dei crolli veri e propri.
Perchè?
Perchè la versione ufficiale non è in grado di chiarire l'accaduto. Non si possono spiegare con un semplice crollo spontaneo tutti gli elementi raccolti da testimoni oculari, filmati, rilevatori sismici ed esperti del settore che hanno lavorato a ground zero nelle settimane successive all'undici settembre.

Ecco gli elementi raccolti sul sito: 


Il WTC-7 (un grattacielo di 47 piani che non è stato colpito da alcun aereoplano) mostra TUTTE le caratteristiche di una classica demolizione controllata effettuata tramite esplosivi:

1) Il rapido ed improvviso inizio del “crollo”.

2) I rumori di esplosioni al piano terra appena prima del “crollo” (sentiti da centinaia di testimoni, tra cui molti pompieri e cronisti).

3) La simmetria del "crollo" (attraverso il percorso di maggior resistenza) a velocità di caduta libera (le colonne, incomprensibilmente, non hanno fatto alcuna resistenza).

4) Gli squibs, o esplosioni “non sincronizzate”, nei 7 piani più alti, come visto nei video dei network televisivi.

5) “Crollo" perfettamente sulla pianta dell’edificio, con la struttura d’acciaio spezzata e pronta per il trasporto.

6) Una gigantesca nube piroclastica di polvere in espansione.

7) Le tonnellate di metallo ancora fuso diversi giorni dopo il crollo scoperto dalla CDI (Società di Demolitori) nelle fondamenta, (unica possibile causa: cariche di sostanze incendiarie -cutting charges- come la nano-thermite).

8) La traccia chimica di nano-thermite (sostanza incendiaria che può superare i 2.500 °C) trovata nelle scorie, nel metallo fuso solidificato, e nei campioni di polvere dal professore di fisica Steven Jones, Phd e dal professor Niels Harrit.

9) L'ossidazione rapida e una fusione intergranulare nei campioni di acciaio strutturale scoperta dal FEMA (la protezione civile americana).

10) La conferma di esperti, dal principale professionista di demolizioni controllate europeo.

11) La conoscenza anticipata del “crollo” da parte dei media, della polizia e dei vigili del fuoco.

12) Il conto alla rovescia (sentito da numerosi testimoni) che ha preceduto il "crollo".


E contemporaneamente non mostra NESSUNA delle caratteristiche della distruzione a causa di incendi, come:

1) Un lento inizio del crollo con deformazioni grandi e visibili.

2) Un crollo asimmetrico che segue il percorso di minor resistenza (le leggi di conservazione della quantità di moto impongono che un crollo segua il lato più danneggiato).

3) Prove di incendi con temperature talmente alte da ammorbidire l’acciaio abbastanza da causare un cedimento.

4) Infine, c'è il fatto che altri grattacieli con incendi più estesi, durati più a lungo, e che hanno sviluppato temperature molto maggiori, non sono mai crollati.


Il crollo delle Twin Towers mostra TUTTE le caratteristiche della distruzione tramite esplosivi:

1) Crolli troppo rapidi per essere gravitazionali.

2) I rumori di esplosioni al piano terra appena prima del “crollo” (sentiti da centinaia di testimoni, tra cui molti pompieri).

3) La presenza di flash luminosi (visti da numerosi testimoni).

4) Gli squibs, o esplosioni “non sincronizzate”, 40 piani sotto il “crollo” del palazzo visti in tutti i video.

5) La polverizzazione a mezz'aria di tutte le 90.000 tonnellate di cemento, sostegni in acciaio, armadi, 1000 persone, quasi tutte polverizzate.

6) Le gigantesche nubi piroclastiche di polvere in espansione.

7) La progressione in verticale di onde di demolizione su tutti i lati dei palazzi.

8) La simmetria nei "crolli" (attraverso il percorso di maggior resistenza) a velocità di caduta libera (le colonne, incomprensibilmente, non hanno fatto alcuna resistenza).

9) Un'area di più di 400 metri di diametro di detriti equamente distribuiti, al di fuori della pianta dei palazzi.

10) Onde d'urto hanno incrinato le finestre di edifici a più di 100 metri di distanza.

11) L’espulsione laterale di travi d’acciaio da 20-50 tonnellate fino a 150 metri di distanza (spiegabile solo ammettendo l'uso di esplosivi).

12) La totale distruzione dei palazzi fino agli elementi individuali che ne compongono la struttura (compresa la struttura in acciaio del nucleo [core] del palazzo).

13) 
Le tonnellate di metallo ancora fuso diversi giorni dopo il crollo scoperto dalla CDI (Società di Demolitori) nelle fondamenta, (unica possibile causa: cariche di sostanze incendiarie -cutting charges- come la nano-thermite).

14) 
La traccia chimica di nano-thermite (sostanza incendiaria che può superare i 2.500 °C) trovata nelle scorie, nel metallo fuso solidificato, e nei campioni di polvere dal professore di fisica Steven Jones, Phd e dal professor Niels Harrit.

15) L'ossidazione rapida ed una fusione intergranulare nei campioni di acciaio strutturale scoperta dal FEMA (la protezione civile americana).

16) Più di 1000 corpi umani polverizzati e mai ritrovati, e 700 minuscoli frammenti di ossa spediti fino sul tetto di edifici vicini.


E contemporaneamente non mostra NESSUNA delle caratteristiche dei crolli spontanei dovuti ad incendi, per esempio:

1) Un lento inizio del crollo con deformazioni grandi e visibili.

2) Un crollo asimmetrico che segue il percorso di minor resistenza (le leggi di conservazione della quantità di moto impongono che un crollo segua il lato più danneggiato).

3) Prove di incendi con temperature talmente alte da ammorbidire l’acciaio abbastanza da causare un cedimento.

4) Infine, c'è il fatto che altri grattacieli con incendi più estesi, più caldi e durati più a lungo non sono mai crollati.


A tutti coloro che non credono alle versioni ufficiali danno del "Complottista ho teorico della cospirazione",mentre per quest'ultimi Architetti ed ingegneri perchè dovrebbero essere diversi da altri? 
   
Per quanto tempo abbiamo aspettato che dei professionisti del settore prendessero posizione apertamente? Vogliamo dargli una mano, adesso, iscrivendoci anche solo come supporter? Non tutti siamo ingegneri o architetti, io non lo sono, ma almeno facciamo sentire che ci siamo, facciamo numero!
  
Traduzione e commento dell'utente Sertes di www.luogocomune.net.