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lunedì 18 novembre 2013

OLTRE 140.000 TONNELLATE DI RIFIUTI TOSSICI MINACCIANO L'ECOSISTEMA DELL'ATLANTICO.

Allarme rosso per circa 140.000 tonnellate di rifiuti nucleari situati in una vasta area dell’Atlantico, e nonostante la mancanza di interesse delle organizzazioni internazionali sulla questione, questi rifiuti potrebbe avere un grave effetto sull’ecosistema. Secondo i dati disponibili all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), questi residui sono sommersi nella cosiddetta trincea atlantica da un certo numero di Stati europei, tra cui il Regno Unito, Belgio, Francia, Olanda, Germania, Svezia, Svizzera e Italia, tra il 1949 e il 1982.
Secondo il quotidiano spagnolo ‘El País‘ i rifiuti sono attualmente a 650 chilometri dalla Galizia, mentre le scorie nucleari sommersi dal Regno Unito nel 1964 sono ancora più vicini alla costa spagnola, a circa 200 chilometri dalle Asturie. Il giornale dice che l’attuale stato di conservazione dei contenitori inquinati è sconosciuto dunque la situazione è fuori controllo, mentre il Segretario generale dell’organizzazione marittima internazionale, da parte sua, ha detto che non considera questi rifiuti tossici come pericolosi poiché l’AIEA li qualifica di rischio minimo per l’ambiente. Il quotidiano sottolinea che questo caso somiglia in qualche modo alla petroliera Prestige, il più grande disastro ambientale in Spagna negli ultimi anni, il Prestige affondò 11 anni fa vicino alle coste della Galizia causando la fuoriuscita di 77.000 tonnellate di combustibile ed enormi danni per gli ecosistemi e specie marine nella zona.

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