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mercoledì 18 dicembre 2013

SCIENAZA: L'UNIVERSO POTREBBE ESSERE UN OLOGRAMMA A 10 DIMENSIONI.

L’universo potrebbe essere un ologramma, ossia la proiezione di un mondo a dieci dimensioni, delle quali possiamo ‘vederne’ solo quattro, ossia le tre relative allo spazio piu’ il tempo. E’ l’ipotesi presentata da due studi teorici pubblicati su arXiv, il sito che pubblica in anteprima gli articoli scientifici. Firmati entrambi dal gruppo di Yoshifumi Hyakutake, dell’universita’ giapponese di Ibaraki, gli articoli forniscono per la prima volta ‘evidenze’ a supporto della cosiddetta congettura di Maldacena, che prevede la possibilita’ di mettere d’accordo teoria della relativita’ e meccanica quantistica, ritenute finora vere entrambe, ma inconciliabili.

“Non e’ una prova conclusiva, ma e’ comunque un importante passo in avanti verso l’affascinante ipotesi nota come congettura di Maldacena”, ha spiegato Antonio Masiero, vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). La congettura prende il nome dal fisico teorico argentino Juan Martin Maldacena, che la formulo’ nel 1997 per spiegare alcuni paradossi relativi ai buchi neri. “Tutto nasce dal fatto che abbiamo un grande problema, ossia conciliare a tutti i livelli la teoria relativita’ con la meccanica quantistica”, ha osservato Masiero. Uno dei nodi riguarda la possibilita’ di descrivere la forza di gravita’ su scale molto piccole e, per farlo, la meccanica quantistica deve ipotizzare un universo costituito da ben dieci dimensioni. “L’idea – ha proseguito l’esperto – e’ che esista una corrispondenza tra la realta’ che conosciamo, con tre dimensioni piu’ una dimensione temporale, e quella fatta da un numero diverso di dimensioni”. Questa ‘convivenza’, secondo l’ipotesi del gruppo giapponese, la si puo’ immaginare come un ologramma nel quale la nostra realta’ diventa semplicemente una proiezione di molte altre dimensioni che non possiamo osservare. Punto di partenza del gruppo di Hyakutake sono alcune proprieta’ dei buchi neri basate sulla teoria delle stringhe, secondo la quale materia, energia e in alcuni casi spazio e tempo sono la manifestazione di entita’ fisiche sottostanti chiamate stringhe. Sulla base di questa ipotesi, i ricercatori hanno dimostrato che la gravita’ puo’ essere descritta come una proiezione delle dimensioni ‘invisibili’.

FONTE